Ritratto di Lorenzo Cybo

Scheda tecnica

Ritratto di Lorenzo Cybo

Autore: Parmigianino
Datazione: 1524
Ubicazione: Statens Museum for Kunst, Copenaghen

Il soggetto dipinto è Lorenzo Cybo Malaspina (Sanpierdarena, 1500 – Pisa, 1549), che è stato un generale italiano e Duca di Ferentillo, comune della provincia di Terni. Fu figlio di Franceschetto Cybo e Maddalena dei Medici e nipote di Lorenzo il Magnifico e di Papa Leone X. In seguito al suo Matrimonio con Ricciarda Malaspina, nacque la dinastia dei Cybo Malaspina, che fece la fortuna del marchesato di Massa.

Il dipinto, eseguito dal Parmigianino a Roma nel 1524, mostra il ventiquattrenne militare con il corpo eretto e con a fianco un paggetto che tiene la spada, su cui si sorregge con la mano destra. Indossa un elegante abito rosso sopra la camicia bianca bordata d’oro e una casacca nera senza maniche. Sulla testa ha un cappello vermiglio con una piuma bianca. I capelli corti e un incolta barba lunga fanno risaltare lo sguardo intenso e diretto verso il fruitore dell’opera. Del quadro, che venne a far parte, nella prima metà del Cinquecento, delle collezioni dei marchesi massesi, non si riavranno tracce fino al 1749, quando fu elencato nella collezione del cardinale Silvio Valenti Gonzaga. Fu poi venduto ad Amsterdam e da li in Danimarca, dove tuttora può essere ammirato al Statens Museum for Kunst di Copenaghen1.

Girolamo Francesco Maria Mazzola (Parma 1503 – Casalmaggiore 1540), detto il Parmigianino, fu un pittore italiano esponente del tardo rinascimento e del successivo manierismo. Nato in una famiglia di pittori, seguì lo stile di Correggio, maggior pittore di Parma, e in un trasferimento di tre anni a Roma fu abbagliato dall’arte dei contemporanei Michelangelo e Raffaello. All’apice dell’inspirazione raggiunse risultati d’espressione personalissimi, basati su forme ovali, allungate, legate ad una certa enigmaticità e risultanti dai toni freddi e cangianti del colore. I suoi dipinti sono caratterizzati da un fascino misterioso fatto di eleganza, raffinatezza e sensualità ma anche di malinconia.

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  1. Corrado Lattanzi, I Bergamini – Architettura di corte nel ducato di Massa Carrara (Firenze: Amilcare Pizzi Editore, 1991), 26.